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Ogni società che viva senza arte,
senza la coscienza della cultura che va generando,
sarà sempre una socetà incapace di progettarsi,
una società senza sogni.


Guido Ripamonti


Dal 20 gennaio al 20 febbraio 2012 il Teatro dell'Elce è a Barrancabermeja (Colombia) per lavorare con il Centro Cultural Horizonte Ciudadela Educativa alla creazione del nuovo spettacolo Fronteras. Fronteras è una creazione teatrale che punta a esplorare le frontiere dell'immaginario collettivo della società, e in particolare dei giovani, della città di Barrancabermeja. Barrancabermeja è una città di circa quattrcentomila abitanti che si trova nella regione del Magdalena Medio colombiano, un territorio di guerra e di assenza per vari decenni delle istituzioni non armate dello Stato. Il collettivo teatrale del Centro Culturale Horizonte Ciudadela Educativa ha sede nella Comuna 7, quartiere che in un passato molto recente si è dimostrato vulnerabile ai differenti conflitti presenti sul territorio della città. Proprio nella Comuna 7 si svolgerà la creazione di Fronteras, il cui debutto è previsto nell'ambito del prossimo Festival Internacional de Teatro por la Paz di Barrancabermeja a maggio 2012.


una coproduzione
Centro Cultural Horizonte Ciudadela Educativa
Teatro dell'Elce

creazione collettiva

con
José Yovanny Ayala, Alexis Guerrero Sánchez, Alexander Jiménez Martínez, Leidy Viviana Muñóz León, Paola Andrea Muñóz León, Leidy Yoanna Niño Muñóz, Pablo Andrés Pedraza Carvajal, Darío Zuleta SJ

regia
Yolanda Consejo Vargas
Marco Di Costanzo
Guido Ripamonti

apoyo técnico
Sor Ángel Correa Arciniegas

con il contributo di
2° Festival Internacional de Teatro en la Gran Carpa de la Paz | Comune di San Casciano | Comune di Barberino Val d'Elsa | Comune di Calenzano



NON SALVARTI

Non restare immobile
sul ciglio della strada
non gelare la gioia
non amare senza brama
non salvarti ora
nè mai
non salvarti
non riempirti di calma
non serbare del mondo
solo un angolo tranquillo
non abbandonare le palpebre
pesanti come giudizi
non restare senza labbra
non dormire senza sonno
non pensare senza sangue
non giudicarti senza tempo

ma se
malgrado tutto
non puoi evitare
di gelare la gioia
di amare senza brama
di salvarti ora
di riempirti di calma
di serbare del mondo
solo un angolo tranquillo
di abbandonare le palpebre
pesanti come giudizi
di seccarti le labbra
di dormire senza sonno
di pensare senza sangue
di giudicarti senza tempo
di restare immobile
sul ciglio della strada
e ti salvi
allora
non restare con me.


Mario Benedetti



teatro dell'elce   associazione culturale   via della Pergola, 25  50121 Firenze  info@teatrodellelce.it