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La nuova Italia appare come una nazione con una forte impronta giovanile e un crescente entusiasmo per la vita.

Vincent Barnett, economista americano, 1956




spettacolo non verbale


Tra la metà degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, dal cosiddetto boom economico agli anni che precedettero la rivolta studentesca, una generazione di giovani lavoratrici e lavoratori conduceva un'esistenza caratterizzata allo stesso tempo dalle difficoltà economiche e dalla tendenza al miglioramento delle condizioni di vita. Erano gli anni in cui si avviava il genocidio antropologico del popolo, come lo definí Pasolini, ma allo stesso tempo la cultura popolare si arricchiva della coscienza dei propri diritti e di un'etica laica. La fatica necessaria a guadagnarsi da vivere era accompagnata dall'entusiasmo di un'epoca ricca di speranze, come per i protagonisti de L'avventura di due sposi, uno degli Amori difficili di Italo Calvino.


selezione Premio Scenario 2007
una produzione teatro dell'elce
in collaborazione con la Teatro Commission Marche



con Marco Di Costanzo, Sara Giulivi, Irene Paoletti, Stefano Parigi
regia Marco Di Costanzo
suono Andrea Pistolesi
luci Gabriele Termine
maestro di ballo Cristian Palmi


Cinquanta! è l'epopea di un vivere quotidiano allo stesso tempo difficile e luminoso, l'avventura di quattro personaggi frutto di un lavoro di improvvisazione e scrittura scenica basato su fonti storiche, letterarie e cinematografiche, sulla consultazione degli archivi RAI e su interviste a donne e uomini nati tra il '30 e il '40. Le donne a lavoro in una fabbrica tessile, il rapporto sentimentale con la politica, le sigarette fumate di nascosto, il gioco del corteggiamento, le feste da ballo, gli scioperi, le scampagnate, gli scherzi, le tasche vuote, l'amore difficile.


Cinquanta! stabilisce un cortocircuito generazionale tra il mondo emotivo, affettivo, poetico dell'attore e quello del personaggio. Lo spettacolo elimina la parete di separazione tra scena e fuori-scena; l'attore è una presenza continua, un catalizzatore di energia ininterrotta, il creatore di un realismo fantastico vivido e leggero, impalpabile e contagioso, rarefatto e pervasivo.


Cinquanta! non è una ricostruzione di carattere storico, ma l'incarnazione scenica del faticoso entusiasmo, spirito dei giovani della metà del secolo scorso e riflesso rovesciato del sentimento di disincanto che caratterizza la nostra contemporaneità.



materiale informativo e scheda tecnica (pdf, 124 KB)


Promo video

È possibile vedere il video integrale in streaming richiedendolo a info@teatrodellelce.it.




Galleria fotografica
 

Galleria fotografica da altrevelocita.it (foto Laura Arlotti)



Stampa

Cinquanta! Epopea di un faticoso entusiasmo - Gian Paolo Galasi, www.flaneri.com, 28 febbraio 2011
Il malessere della società declinato dai più giovani - Guido Valdini, La Repubblica - Palermo, 4 giugno 2010
Cinquanta! - Mariangela Albano, www.palermo24h.com, 29 maggio 2010
Rivive l'epopea dei mitici "Cinquanta" - Tommaso Chimenti, Corriere di Firenze, 3 marzo 2009
Formidabili quegli anni! - Lucia Oliva, Occhi gettati, 6 giugno 2008


(selezionare il pulsante relativo all'articolo da visualizzare)

 

"Spesso i due rumori: il suono della sveglia e il passo di lui che entrava si sovrapponevano nella mente di Elide, raggiungendola in fondo al sonno, il sonno compatto della mattina presto che lei cercava di spremere ancora per qualche secondo col viso affondato nel guanciale". (Italo Calvino, L'avventura di due sposi)

Fonti letterarie e cinematografiche, interviste a donne e uomini fiorentini nati negli anni trenta e quaranta, gli archivi della RAI, gli Amori Difficili è quanto è stato compulsato dalla compagnia del Teatro dell'Elce diretta da Marco Di Costanzo per questo spettacolo di teatro danza. Uno spaccato sull'immaginario sull'Italia di fine anni Cinquanta e inizio anni Sessanta, il cosiddetto boom economico, montato sul ritmo del racconto dello scrittore di Santiago de Las Vegas.

Gli anni del Boom, quelli, secondo Pasolini, del "modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna... persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo... ma sono davvero in grado di realizzarlo? No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime".

È così che anche sul palco il lavoro in fabbrica si alterna alle sale da ballo, il picnic al matrimonio, la riscoperta della coscienza operaia ai lavori domestici. Un agire patire frenetico, aperto da lirici squarci di sogno; è così che il lavoro in fabbrica e al suo martellante incedere si incrocia in dissolvenza con una fumosa sala da ballo, Blue In Green, dove gli operai si trasformano in agili ballerini dove si smette un panno per indossare quello che richiede la nuova circostanza.

Una frenesia che non a caso ricorda quella (figlia anch'essa, per quanto apocrifa, della stessa epoca) del primo Carmelo Bene, il 'romanzo della cosa' di cui parlava Jean Paul Manganaro a proposito di Capricci ed Ermitage, l'impossibilità ad essere realizzati se non nel sogno, nell'atto mancato. Nevrosi a parte, resta la malinconia di un sogno che si manca sempre di afferrare, e una rappresentazione che tiene bene il passo e la fluidità: attori, luci, musiche, la plasticità della messa in scena che non sfiora mai il meccanismo e porta sul palco l'iconicità di un'epoca, rendendone il senso e, a tratti, l'attualità, senza forzature e con ironia.

Sogni d'Oro, avrebbe detto Nanni Moretti sventolando la bandiera rossa come in un tentativo di rendere popolare, in musical, la rivoluzione culturale cinese di Mao, il fantasma dell'omologazione contro lo spettro dei diritti a una vita più giusta. Intensa circolazione di faticoso entusiasmo, come recita il titolo del lavoro della compagnia, che è anche uno studio sul rapporto tra scena e fuori scena e sull'utilizzo dell'attore come catalizzatore di energia, creatore di realismo magico.


Gian Paolo Galasi, www.flaneri.com

Nel campo prettamente teatrale, ammaliante tenerezza sprigiona Cinquanta!, dov'è assente la parola, ma densa è l'espressività, che ci riporta alle atmosfere di un'Italia in pieno boom economico. La compagnia fiorentina del Teatro dell'Elce, per la regia di Marco Di Costanzo, ce la ripropone per quadri di vita quotidiana e per sommessa ironia, ma anche con un senso di gioioso stupore.

Guido Valdini, La Repubblica - Palermo

Il regista segue la vita di quattro giovani operai attraverso il filtro del tempo e dei racconti: ne vivacizza i contorni, ne rivela le idee, ne mostra le passioni e le attitudini. Tutto viene raffigurato, però, attraverso gesti e movimenti […]
L'unica voce è quella del corpo che, talvolta, è una sorta di conquistata consapevolezza, atre volte rivela il gioco irrazionale delle passioni […]
Oggetti, quali tacchi, collant, rossetti, dopobarba, sigarette, riviste come Tempo, colorano la vita di questa generazione che si stupisce ad osservarsi mentre li usa. I personaggi non reificano alcun oggetto ma lo riempiono di emozione, di storia, di vita […]


Mariangela Albano, www.palermo24h.com





Cinquanta! è stato a: Premio Scenario (studio di 20 minuti, Teatro Sant'Agostino, L'Aquila) - Festival Frontiere in Metamorfosi 2008 (anteprima, La città del teatro, Cascina - Pisa) - Teatro di Rifredi (prima nazionale, Firenze) - ITC Teatro (San Lazzaro di Savena, Bologna) - Teatro del Popolo (Rapolano Terme, SI) - Teatro Alfieri (Castelnuovo Berardenga, SI) - Teatro Comunale di Boccheggiano (GR) - Teatro Libero (Palermo, Festival Presente Futuro 2010) - Teatro degli Arrischianti (Sarteano, SI) - Spazio Tertulliano (Milano) - Teatro delle Arti (Lastra a Signa, FI) - Festival Internacional de Teatro por la Paz (Barrancabermeja, Colombia) - VI festival del Teatro Ringhiera (Teatro Ringhiera-ATIR, Milano) - Teatro dell'Affratellamento (Firenze) - Festival Storie di Lavoro (all'interno dello stabilimento della Ceramica Flaminia, Civita Castellana).


teatro dell'elce   associazione culturale   via della Pergola, 25  50121 Firenze  info@teatrodellelce.it